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03 Marzo 2003 Ça iraq. Cinque Il punto rimane, e è un punto in ombra nelle considerazioni finora sviluppate nelle contingenze di questa o quella crisi internazionale: qual è la "politica estera" di questo movimento che ha caratteristiche globali e quindi una politica globale? |
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27 Febbraio 2003 I loro figli di puttana e i nostri [Ça iraq. Quattro] La coagulazione delle istanze e delle ragioni di questo movimento nella individuazione dell'"imperialismo americano" come proprio nemico planetario a me sembrerebbe un passo indietro. Anche pericoloso. |
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20 Febbraio 2003 Ça iraq. Tre non deve essere facile dissentire sfilando e protestando accanto i ragazzi che in tuta mimetica partono per la guerra da Fort Bragg o da qualunque altro posto in Carolina o altrove mentre l'esercito ha già ordinato centomila sacchi neri per i morti |
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08 Febbraio 2003 Ça iraq. Due Berlusconi al Senato: Si vis pacem, para bellum. Dopo Romolo e Remolo, un'altra chicca di romanità. Non può limitarsi, Berlusconi, a quello che sa le canzoncine da café chantant e le barzellettine? |
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01 Febbraio 2003 L'amico americano La ferita apportata l'11 settembre è una ferita rimarginabile? Ci appagheranno l'occupazione d'un suolo, la testa d'un brigante, la distruzione d'un luogo, il sale sparso sulle rovine fumanti? C'è un risarcimento per l'11 settembre? C'è una riparazione? |
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