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salva invia
30 Luglio 2000
La prigione di Joe
La fame del pubblico per programmi "basati sulla realtà" potrebbe avere un nuovo e succoso osso da spolpare, "Joe's Jail", la prigione di Joe. Joe è Joe Arpaio, sceriffo della contea di Maricopa, negli Stati uniti. Sua è l'idea di mettere su internet le immagini della prigione con una webcam in funzione 24 ore su 24. "Sarà educativo e sarà un buon deterrente" - ha detto Arpaio. Lo sceriffo Joe non è granché preoccupato dei diritti alla privacy dei cittadini-galeotti, ma per ora il "progetto" sembra aver incontrato la perplessità del Supervisore della contea.
A noi però l'idea piace e ci permettiamo di suggerirne una riproduzione italiana. Le carceri di Fassino, potrebbe suonare il titolo del programma. Vero, meno intrigante, ma di "roba reale" qui se ne trova a iosa che tutti gli sceriffi di tutte le contee di Maricopa se le sognano. Sovraffollamenti, condizioni igieniche disgustose, la roba che gira e uccide, traffici, soprusi e arroganze, un "pianeta" umano e sociale totalmente alla deriva, dove s'è ormai stabilita l'assenza di diritti e doveri certi. Una web camera collegata a internet - che so? a Regina Coeli, a Opera, a Lecce, ai minorili - aiuterebbe molto. E avrebbe indici di audience alti tra la "ggente", sempre attratta dall'orrore. Senza vergogna.

Roma, 30 luglio 2000
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