- 19 settembre: il sindaco W. gira il primo ciak del film di cui è sceneggiatore, regista, autore delle musiche e montatore. Un grande mistero avvolge il casting, mentre il soggetto è certo che sarà la giornata di un sindaco. A svolgere il ruolo del sindaco W. il sindaco W. avrebbe voluto Tom Cruise, benché perplesso riguardo la statura, quella fisica s’intende che sul resto non teme confronti, e avrebbe insistito anche per rimettere insieme la coppia Cruise-Kidman che, secondo il sindaco W., Kubrik non avrebbe guidato con mano ferma in Eyes Wide Shut. La Kidman però ha fatto trapelare di avere qualche perplessità riguardo la statura del sindaco W., e di quella del resto s’intende, che su quella fisica lei c’è già abituata con Cruise. Sembra che ci si orienterà verso Castellitto, che si è detto subito onorato e adeguato, richiamando la propria interpretazione di padre Pio. La produzione è targata Acea, Auditorium, Sviluppo Lazio, BNL, Civita, Enzimi, Ama: qualcuno nel management avrebbe espresso perplessità perché i budget di spesa non sono ben definiti, ma è stato subito zittito da Chicco Testa che prevede enormi ritorni mentre il dott. Valori Giancarlo Elia spiegava ai perplessi che è proprio questo il nuovo Rinascimento. Il ministro dei Beni Culturali Rutelli, benché non c’azzecchi, ha detto che lui non caccerà una lira. Mentre il ministro Melandri avrebbe detto che sì, è disponibile, benché non c’azzecchi neanche lei. I commentatori e gli editorialisti vedono in queste dichiarazioni l’abbozzo della nascita del Partito democratico. Intanto il sindaco di Venezia, Cacciari, ha detto che pure lui aveva in mente di fare un film e proprio con la Kidman che di Venezia è assidua frequentatrice e che se il sindaco W. insiste lui metterà mano alla pistola. Su Cruise invece Cacciari ha mostrato indifferenza: si sa che tra Scientology e la filosofia nichilista della Krisis non c’è partita.
- 30 settembre: il Coordinamento cittadino degli occupanti delle case indice una manifestazione per affrontare il grave problema degli alloggi e per il diritto a un’abitazione decente a prezzi contenuti, contro la speculazione edilizia selvaggia. Il Coordinamento chiede un incontro al sindaco W. in Campidoglio. Nessuna risposta.
- 4 ottobre: il sindaco W. dopo il successo del ‘raddoppio’ della Notte bianca presenta la Settimana bianca bianca [per distinguerla dall’altra locuzione comune] di Roma e pensa già al Mese bianco e, per la fine del suo mandato, all’Anno bianco: un anno intero tutto di notte, tutti a sballo. Si è già pensato a una distribuzione gratuita sotto controllo di benzedrina e di anfetamine, dopo le prove sperimentali condotte con successo sull’assessore Borgna e sul senatore [nonché presidente di Musica per Roma] Bettini. Sarebbe questo, quello farmacologico, a detta di alcuni, il vero carattere del ‘laboratorio Roma’.
- 12 ottobre: il Coordinamento cittadino dei lavoratori precari indice una manifestazione per il diritto a un salario decente e a tutele sindacali: in testa alla manifestazione è prevista la presenza di tutti quei lavoratori assunti a progetto, co.co.pro. et similia, che vengono impiegati a paghe di fame in appalti e sub appalti esternalizzati dall’amministrazione pubblica [mense, asili, sanità, trasporti, lavori stradali ecc. ecc.] perché si definisca uno standard rispettabile che faccia da misura anche per i privati. Il Coordinamento chiede un incontro al sindaco W. in Campidoglio. Nessuna risposta.
- 21 ottobre: il sindaco W. inaugura la Casa della Samba. È stata una settimana infernale questa, perché il sindaco W. ha inaugurato anche la Casa del Boogie-Woogie. In entrambe le occasioni il sindaco W. si è lanciato in spericolate evoluzioni danzanti, allietando i presenti con figure inedite e passi classici. Anche per la prossima settimana gli impegni si prevedono gravosi: andranno inaugurate la Casa dell’Endecasillabo, la Casa del Dribbling e dell’Assist, la Casa del Pennello e della Spatola, la Casa della Bicicletta. In tutte le occasioni è naturale che il sindaco W. si produrrà in una performance. Si sta preparando con dovizia. Qualche brivido percorre lo staff al pensiero dell’inaugurazione della Casa del Domatore. Ma si è pensato di ricorrere a Rambaldi per costruire a Cinecittà un leone che sembri vero proprio vero, come lo Squalo. Rambaldi ha fatto presente che ‘dentro’ il marchingegno animalesco debba trovarsi comunque un operatore per muovere fili e pulegge. Si è pensato a Michele Placido, visto che era già pratico di Piovra, ma ci si va orientando verso qualcuno dell’opposizione in consiglio comunale: piccoli, sono piccoli.
- 29 ottobre: manifestazione dei centri sociali contro il clima di aggressioni e intimidazioni squadriste, e per il diritto al lavoro, per la circolazione libera della cultura, per la produzione di eventi dal basso, per il diritto alla casa, per il riconoscimento immediato degli immigrati, per garanzie nella sanità. Viene chiesto un incontro in Campidoglio al sindaco W. Nessuna risposta.
- 3 novembre: il sindaco W., che ha da poco pubblicato La scoperta dell’alba, presenta la bozza del suo nuovo libro La scoperta del tramonto, insieme ad Alessandro Baricco. Baricco chiama in causa Paul Auster e la Trilogia di New York. All’incontro tutti si chiedono quale sarà quindi il terzo titolo: La scoperta del pomeriggio oppure La scoperta del mezzodì? Il sindaco W. e Baricco non sciolgono l’enigma.
- 16 novembre: il sindaco W. per promuovere la diffusione della cultura italiana fra i nuovi immigrati ha lanciato il concorso ‘Trova la figurina’ facendo distribuire decine di migliaia di album dove andranno collocate le figurine Panini dei calciatori fra gli anni Trenta e Novanta. La Pro Patria, la Spal, l’Ambrosiana: sapere queste cose è il vero processo di integrazione. Le figurine potranno essere liberamente acquistate a tutti i semafori della città, presso i lavavetri. Al completamento di ogni album verrà rilasciato un Diploma che sarà titolo di merito per ogni pratica di cittadinanza.
- 30 novembre: i centri sociali, le associazioni degli immigrati, gli occupanti delle case, i precari, si sono rotti il cazzo di aspettare un incontro con il sindaco W. e vanno a occupare il Campidoglio. Baricco, la Mannoia, Fossati Ivano, Gigi Proietti, la Dandini, Domenico Procacci, le sorelle Fendi tutte, Renzo Piano restano intrappolati nel gabinetto del sindaco W. dove erano in visita di cortesia. Nell’attesa di essere liberati dai vigili, urbani o del fuoco purché qualcuno arrivi, Fossati intona la canzone popolare, Piano fa un castello di carta con le figurine del concorso, la Dandini fa la spalla a Proietti e Proietti fa Petrolini [Grazie, Prego]. Le Fendi risparmiano a tutti una sfilata. Lino Banfi e Lando Buzzanca, che erano della partita, fanno a gara a chi dice più baggianate tanto ormai sono sdoganati culturalmente e politicamente. Risate a scompisciare. Baricco, che disprezza non poco queste cose, cerca di alzare un po’ il livello, e recita versi dell’Iliade, perché a lui l’assedio ricorda Troia e lui, come minimo, si identifica con Omero. Dabbasso, intanto, tra l’accavallarsi di richieste e ragioni, si sentono salire delle sonore pernacchie. Ha inizio l’inverno.
Roma, 8 settembre 2006
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