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27 Gennaio 2012 Forconi e trinacrie: benvenuti al Sud L’evocazione del mafioso – del camorrista, dello ndranghetista – aggiunge un elemento diverso dall’allarme sociale e politico: è uno stigma morale. Non è possibile proprio prendere in considerazione i motivi della protesta, per via di una presenza che gronda letteralmente sangue istituzionale e sociale. Fine della storia... |
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24 Gennaio 2012 Di cosa scriviamo quando scriviamo di crisi In un testo su «Die Zeit», La fine del capitalismo, Wolfgang Uchatius scrive: «Possiamo immaginare una rappresentazione teatrale all’aperto. C’è un’opera che va in scena dal settembre del 2008, quando la banca d’investimento statunitense Lehman Brothers è fallita. S’intitola Crisi finanziaria». Ecco, Uchatius parla di una rappresentazione teatrale e di un’opera come metafora. Negli Stati uniti, invece, accade proprio questo... |
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08 Gennaio 2012 Roma, la violenza che viene Il commento di Pino Pelosi, er Rana, l’assassino di Pasolini, è perfetto, nella sua vacuità assoluta, nella sua stupidità innocente e sporca, per guardare all’efferatezza di Torpignattara: «I tempi cambiano e oggi si uccide anche per un euro»... |
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06 Gennaio 2012 Lettera all'onorevole Silvio Berlusconi Io credo che questa Europa non farà ora quello che sarebbe necessario, quello che sta lentamente portando gli Stati uniti a tirare la testa fuori dal sacco in cui l’aveva infilata. Non può farlo perché è ancora – io mi auguro che un giorno possa diventarlo – priva della capacità di assumere decisioni politiche di lungo respiro... |
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05 Gennaio 2012 Se niente cresce, i nani sembreranno giganti Se il quadro economico di previsione, secondo tutte le agenzie internazionali, è recessivo, l’unico a avvantaggiarsene politicamente sarà Berlusconi. La fase uno, o Salvitalia, è stata di Monti, la fase due, o Crescitalia, lo stesso, ma la fase tre la deciderà Berlusconi... |
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